Casco, serbatoio, parafango, il set completo per una ‘Zero Engineering’, la custom giapponese con motore Harley di un fedelissimo amico svizzero di 70’s Helmets. Icone pure, carpe che guizzano, scie luminose, fiori di ciliegio, la bandiera dell’imperatore caratterizzano questo samurai chopper, questo guerriero della strada, questo vero e proprio inno al Sol Levante che solca l’asfalto su due ruote mentre le sue decorazioni in foglia oro brillano quasi di luce propria.

A qualcuno si legge in fronte, qualcun altro se lo scrive sulla pelle, qualcun altro se lo ‘tatua’ sul casco, quasi a rappresentare pensieri e figure del proprio immaginario, su quella che in un certo senso è la vera pelle del motociclista, l’accessorio della propria moto. Ecco che l’idea di un tattoo che un amico di 70’s Helmets aveva in mente è diventata per prima cosa la decorazione del casco … e visto il risultato presto si trasformerà anche in tattoo: un gufo che porta un teschio messicano, figure nate da un pensiero, trasportate da una email, firmata ‘Bad Boy’, il nick name che campeggia ora sulato del casco.

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