A qualcuno si legge in fronte, qualcun altro se lo scrive sulla pelle, qualcun altro se lo ‘tatua’ sul casco, quasi a rappresentare pensieri e figure del proprio immaginario, su quella che in un certo senso è la vera pelle del motociclista, l’accessorio della propria moto. Ecco che l’idea di un tattoo che un amico di Seventies aveva in mente è diventata per prima cosa la decorazione del casco … e visto il risultato presto si trasformerà anche in tattoo: un gufo che porta un teschio messicano, figure nate da un pensiero, trasportate da una email, firmata ‘Bad Boy’, il nick name che campeggia ora sul lato del casco.