sardegna amore mio, ti porto con me per il mondo

Sardegna amore mio. Porto la tua bandiera sulle strade del globo.
I quattro mori come vessillo sventolante sulla scia del mio viaggio.
Terra amata e mio orgoglio, ti porto così con me per il mondo.


ALLE VOLTE I TATTOO DIVENTANO CASCHI. ALLE VOLTE I CASCHI DIVENTANO TATTOO.

A qualcuno si legge in fronte, qualcun altro se lo scrive sulla pelle, qualcun altro se lo ‘tatua’ sul casco, quasi a rappresentare pensieri e figure del proprio immaginario, su quella che in un certo senso è la vera pelle del motociclista, l’accessorio della propria moto. Ecco che l’idea di un tattoo che un amico di Seventies aveva in mente è diventata per prima cosa la decorazione del casco … e visto il risultato presto si trasformerà anche in tattoo: un gufo che porta un teschio messicano, figure nate da un pensiero, trasportate da una email, firmata ‘Bad Boy’, il nick name che campeggia ora sul lato del casco.


Diavoletta

Un giorno a Fabrizio arrivano le foto di una bella donna, una diavoletta che ama il suo uomo e che si è chiesta come entrare per sempre nella sua testa … anche quando lui cavalca … la sua passione più grande. Lei si sente proprio un po’ diavoletta e Fabrizio e la sua squadra cosa possono fare per soddisfare lei e gratificare lui?
Ecco che nasce una stilizzazione della bella, con coda, tridente, corna, e tettone in bella mostra, tutta rossa e provocante.
Nasino e culetto all’insù, per non essere dimenticata più.


carpe che guizzano, scie luminose, fiori di ciliegio...

Casco, serbatoio, parafango, il set completo per una ‘Zero Engineering’, la custom giapponese con motore Harley di un fedelissimo amico svizzero di 70’s Helmets. Icone pure, carpe che guizzano, scie luminose, fiori di ciliegio, la bandiera dell’imperatore caratterizzano questo samurai chopper, questo guerriero della strada, questo vero e proprio inno al Sol Levante che solca l’asfalto su due ruote mentre le sue decorazioni in foglia oro brillano quasi di luce propria.

A qualcuno si legge in fronte, qualcun altro se lo scrive sulla pelle, qualcun altro se lo ‘tatua’ sul casco, quasi a rappresentare pensieri e figure del proprio immaginario, su quella che in un certo senso è la vera pelle del motociclista, l’accessorio della propria moto. Ecco che l’idea di un tattoo che un amico di 70’s Helmets aveva in mente è diventata per prima cosa la decorazione del casco … e visto il risultato presto si trasformerà anche in tattoo: un gufo che porta un teschio messicano, figure nate da un pensiero, trasportate da una email, firmata ‘Bad Boy’, il nick name che campeggia ora sulato del casco.